Stava seduto su uno scoglio in riva al mare, con lo sguardo perso lontano senza nessun punto preciso, quasi a far parte del movimento delle onde, che non hanno un verso ma vivono del mare.

Poi una bimba, curiosa e senza paura, come solo le bimbe di mare sono, gli chiese:
tu sai cosa è il solstizio di inverno? Cosa vuol dire che la luce del giorno dura di più? 

L’uomo perso nel mare si girò e le disse con voce seria di stupore:  
riesci a guardare la luna la sera?

Certo! rispose la bimba.

E il sole di giorno? subito le richiese l’uomo.

No! Il sole non si può guardare diritto, sennò poi gli occhi mi fanno male.

Allora l’uomo disse alla bimba, con una voce nuova di chi vuole accompagnare fino a casa:
il sole non si può guardare perché fa vedere, non si può raggiungere perché fa vivere, non si può coprire perché riscalda, non si può spegnere perché fa sentire bene. E c’è un giorno in inverno, in cui il sole sussurra alla luna: da oggi aumento il tempo della luce, così la notte il cielo e le stelle faranno vedere a tutti la tua bellezza. E gli uomini alzando la testa, tenuta dritta con la forza della luce, potranno riconoscerti come grembo di vita.

La bimba sfiorò l’acqua, con una goccia accarezzò l’uomo, gli diede un bacio sulla guancia e gli disse felice:
sei il papà più bello del mondo, come il sole!

… capita anche questo sulla scogliera sotto le Case del Principe.

E voi, a cosa pensate quando guardate il mare dalla nostra scogliera?