Pantelleria on the road

Workshop Nabumbo 01

Il primo incontro con Nabumbo è avvenuto lo scorso anno, ci eravamo imbattuti nel loro blog e ci è subito piaciuto il loro modo di guardare il mondo e il loro amore per la natura.

Li abbiamo invitati a trascorrere qualche giorno da noi, alle Case del Principe, ed è nata subito una profonda e reciproca simpatia. Da una chiacchierata davanti ad un bicchiere di passito pantesco è nata l’idea di organizzare una settimana di trekking sull’isola: abbiamo cercato i voli diretti da Bergamo, abbiamo scelto il mese di maggio con la sua esplosione di colori.

Dal 27 maggio al 3 giugno di quest’anno abbiamo ospitato un simpaticissimo gruppo di energici trekkingisti, curiosi, amanti dei sentieri inesplorati e anche un po’ golosi. In questi 7 giorni l’itinerario si è snodato tra l’arco dell’elefante, la suggestiva zona di Mueggen, gli incantevoli sentieri di Montagna Grande fino alla Grotta dei Briganti, i misteri di Sibà, poi la zona archeologica dei Sesi e la grande salita fino alla valle nascosta di Monastero, con due momenti speciali di magia, un’alba all’arco dell’elefante è un tramonto da Scauri con vista sull’Africa.

Workshop Nabumbo 02
Workshop Nabumbo 03
Non sono mancate le attività di mare, come il giro dell’isola in barca, terminato con la visita al laboratorio di produzione di capperi panteschi di Scauri per fare i dovuti acquisti, ma anche le passeggiate al vicino lago Specchio di Venere con relativo pranzo dai nostri amici MaRai (Raimondo e Mariagrazia). I bagni in mare, fatti soprattutto nella caletta di kattibuale sotto le nostre case, hanno dato una nota speciale a tutto il resto. Un po’ di tempo è stato dedicato anche alle specialità pantesche, primo fra tutti il passito. Immancabile la visita ad una delle cantine isolane per la degustazione dei vini e la sera tutti di rientro alle Case del Principe per la cena all’aperto in terrazza, sotto le stelle, con i manicaretti amorevolmente preparati da Viviana (storica amica di Ariane).
Workshop Nabumbo 05

Una serata è stata dedicata ai racconti di Mario Valenza che, attraverso le sue foto, ha raccontato molto di quanto “non si vede” di Pantelleria.

Ultima sera dedicata al festival del fritto. Costanza, figlia di Ariane, è arrivata da Palermo per conoscere gli amici di Nabumbo e stuzzicare i loro palati con le nostre ricette tipiche siciliane: panelle, arancine, crocchè di latte, sarde allinguate…

Tutto rigorosamente fritto e naturalmente accompagnato dai vini prodotti in Sicilia dalla storica azienda di famiglia nella Tenuta Sallier de La Tour! Vini intensi e profumati, da provare.

E … considerando che siamo a Pantelleria, non poteva certo mancare il famoso Bacio Pantesco.

Una semplice pastella, uno strumento dedicato necessario per dare la tipica forma e una crema di ricotta vaccina: da leccarsi le dita! [Cliccate sul link per la ricetta]

Domenica è stato il giorno dei saluti, dopo l’ultima colazione sulla terrazza di fronte al faro di Punta Spadillo e dopo l’ultima foto di rito, abbracci e tanto reciproco affetto, che poi è quanto di più bello possa restarci nel cuore alla fine di queste esperienze. Un grazie speciale a Vito che ha accompagnato il gruppo alla scoperta dell’isola di Pantelleria.

E voi, quando verrete a trovarci nelle case del principe? Noi vi aspettiamo.

Ariane e il suo simpatico staff

Workshop Nabumbo 04

Una Ricetta per Tutte le Stagioni

Ricetta per tutte le stagioni

La pace e l’atmosfera di Pantelleria sono aspetti quasi inspiegabili a parole.

Il panorama, l’isola vulcanica che respira, il vento che spettina i capelli e i pensieri sono gli elementi che generano magia una volta atterrati a Pantelleria.

A Le Case del Principe di Pantelleria molto spesso i nostri ospiti rimangono ammaliati e sembrano non riuscire più ad andarsene; le case del principe rimangono nel cuore.

Un’ospite ci ha lasciato una ricetta per entrare al meglio in sintonia con l’atmosfera circostante. Divertitevi a scoprirla e quando verrete ad eseguirla, potrebbe anche darsi che non vogliate più andare via…

 

Ricetta per cucinare un giorno libero da solo ( o no ):

– perdere tempo allegramente e a discrezione

– aggiungere senza risparmiare grande dose di piacere (questo è un ingrediente fondamentale per cui si prega di curare la qualità, quantità e varietà nella scelta del piacere)

– versare distensione sufficiente per ammorbidire tutti gli elementi

– saltare in padella sogni, desideri, ricordi piacevoli finché siano belli dorati e incorporare al tutto

– condite con irresponsabilità fresca e un po’ di ribellione contro le regole del mondo (si consiglia quelle selvagge che danno un aroma di profonda soddisfazione!)

– se considerate necessario, potete anche mettere un po’ di dialogo con voi stessi, in quantità moderata e massima qualità

– infornare a fuoco molto piano e lasciare cucinare tutto il giorno

 

Consigli di Cucina
– fate molta attenzione a togliere le bucce di preoccupazione, problemi e sensi di colpa o efficienza, che potrebbero dare un gusto amaro al piatto

– tenete lontano qualsiasi tipo di trappola mentale, che attratte dal profumo, vogliono mangiare prima che sia pronto, sono voraci ed affamate ma spariscono con l’indifferenza.

– il modo migliore per scongiurare le bucce e le trappole è annaffiare i dintorni e gli interni con dosi abbondanti di amore, contatto con sé stessi, musica ed incanto.

 

Vado a Fare l’isola!

Buona settimana di cucina.

Ricetta per tutte le stagioni 01

Pantelleria e Acquerelli in viaggio

Acquerelli in viaggio

Quest’anno abbiamo invitato anche Maya Di Giulio a scoprire le case del Principe, questo posto magico e incantato non solo al nostro occhio…. Acquerelli a Pantelleria!

Sono stata invitata dalla cara Ariane Sallier de La Tour, proprietaria de Le Case del Principe a Pantelleria, a visitare la magica isola. Con me ci sono altri 3 blogger: Marina, inviata speciale di Via che si va e Massimiliano e Mauro di Nabumbo

Ho accettato con estremo piacere il suo invito, e con molta delizia mi sono ritrovata a vivere un’esperienza stupenda e insolita, coccolata dalla mattina alla sera e accompagnata in giro alla scoperta dei luoghi pù’ suggestivi e significativi dell’isola. Ho girato mezzo mondo, ma a Pantelleria non ero mai stata!

Maya ha abitato i nostri dammusi, ha osservato il paesaggio, ha scoperto l’isola insieme a noi e si è lasciata ispirare da quanto Pantelleria ha daoffrire, per i suoi disegni. Come ben dice, ogni scorcio pantesco regala emozioni da immortalare con gli acquarelli, la pittura, la fotografia, qualsiasi arte.

Acquerelli in viaggio 01
Acquerelli in viaggio 02
la scogliera dove sorgono i dammusi de Le case del Principe. In pochi minuti si scende al mare!

I dammusi (le caratteristiche abitazioni pantesche) delle Case del Principe sorgono in una posizione eccezionale, su una scogliera vulcanica a picco sul mare e con una vista che mi ha tolto il fiato per tutto il mio soggiorno e ispirato moltissimo per i miei disegni.

Non nascondo che il luogo è così suggestivo ed emozionante da volerci portare qualche gruppo di acquerellisti.

Tutto intorno la macchia mediterranea con piante ed essenze meravigliosamente fiorite mi ha davvero affascinata..ed ispirata.

Anche Ariane dipinge acquerelli.

In un posto così non si può non essere ispirati!

Acquerelli in viaggio 03
a colazione sulla terrazza di Ariane

In occasione della sua visita, abbiamo fatto colazione insieme tutti i giorni.

Con gruppi di ospiti che affittano i dammusi, ci riuniamo in terrazza a casa di Ari per conoscerci e fare insieme un aperitivo ricco di specialità isolane. Con Maya commentavamo la serata passata, i sogni della notte, il numero di stelle cadenti avvistate. I più mattinieri di quel gruppo si godevano l’alba dalla terrazza o dal mare, per fotografie mozzafiato.

Le colazioni sulla terrazza del dammuso di Ariane, (ma tutte le terrazze hanno la medesima vista eccezionale sul mare) sono dei momenti magici! A parte la tavola meravigliosamente imbandita di tutto cio’ che uno puo’ desiderare appena sveglio, il mare sottostante di un blu quasi finto attrae magneticamente il mio sguardo. Il sole in fronte con il suo luccichio scintillante sulla baia, i fiori e le piante di Ariane tutto intorno, la bella compagnia e una temperatura perfetta rendono questi momenti quasi commoventi!

Acquerelli in viaggio 04
Pantelleria a colori!

Durante le giornate primaverili che abbiamo passato insieme, abbiamo girato l’isola in lungo e in largo, a passo d’uomo, così da goderci il panorama, imparare la storia dei popoli che l’hanno abitata, immortalare emozioni e colori sui nostri taccuini.

Girando per l’isola, quello che piu’ mi colpisce sono i contrasti dei colori. In primavera la natura esplode con fioriture coloratissime che contrastano con i muretti in pietra di cui è piena l’isola o con le nere rocce laviche. Licheni giallo ocra acceso ricoprono vaste aree di roccia scura e si mescolano al verde delle piante: questo è un viaggio nei colori!

Acquerelli in viaggio 05
il laghetto Specchio di Venere

Tutta l’isola trionfa di “foreste” di fichi d’India enormi.

Andando a visitare la grotta di Benikula’ (detta “del bagno asciutto” perchè vi si puo’ fare la sauna dentro) ne incontro di altissimi. Molti di loro sono fioriti. Non posso non disegnarli!

Vicino alla Case del Principe, 15 minuti di cammino, c’è il famoso laghetto Specchio di Venere.

Il panorama è magnifico, il colore dell’acquatrasparente è davvero molto invitante. Sulle sue sponde ci sono zone con fanghi termali, noti per le proprietà terapeutiche e cosmetiche.

Non per nulla la leggenda racconta che la Dea Venere solesse ritemprarsi proprio in questo specchio d’acqua.

Acquerelli in viaggio 06
la ricetta della pasta con le sarde

Tutti i nostri ospiti diventano un poì parte del nostro clan; ci piace coccolarli, invitarli per l’aperitivo, condividere le nostre amicizie e le conoscenze di famiglia. In primavera avevamo ospite anche Fabrizia.

Ariane ha invitato sua cugina Fabrizia a venire a Pantelleria per farci da masterchef per un giorno. Fabrizia ha un’importante scuola di cucina a Regaleali.
E’ davvero un piacere cucinare con lei e scoprire i segreti della pasta con le sarde o degli involtini di carne. Scopro, tra l’altro, che anche lei è appassionata di carnet di viaggio e appena ha un momento tira fuori il suo taccuino e disegna! Io mi segno sul mio carnet la sua ricetta della pasta con le sarde così non la perdo.

Acquerelli in viaggio 07
arco dell’Elefante

In tutte le stagioni Pantelleria è l’ideale per staccare dalla monotonia. Offre occasioni di ristoro per la mente, per l’anima, per il corpo. Dalle zone termali alla sauna, dalla brezza marina al cielo stellato. L’osservazione della fauna e della flora è temprante per tutto l’anno.

L’interno dell’isola è stupefacente come tutto il resto. I filari d’uva di zibibbo, bassi e scavati nella terra sabbiosa per ripararli dal vento, si diramano ordinati in ogni direzione, tra muretti a secco di pietra lavica. Qua e là fanno capolino piccoli cespugli di capperi fioriti. Il fiore assomiglia ad una piccola orchidea, tanto è bello.

Ariane oggi ci ha portato a visitare una piccola azienda agricola che coltiva uva con metodi naturali. Proseguendo nel giro arriviamo sull’altra costa per ammirare il bell’arco naturale dell’Elefante adagiato su uno stupendo mare blu cobalto.

Acquerelli in viaggio 08
Pantelleria: la vista dalle case del Principe

I giorni passano in un soffio, tra una visita all’incredibile laghetto delle Ondine, vicino al faro di Punta Spadillo, un interessante percorso archeologico per conoscere l’antico popolo dei Sesi con la brava guida Peppe D’Aietti, e tante altre visite.

Pantelleria è stata una scoperta sorprendente, spero proprio di tornarci presto con un gruppo di acquarellisti.

Dall’alto della collina che sovrasta le Case del Principe mi godo per l’ultima volta questo incredibile paesaggio.

Grazie ad Ariane che ha reso possibile tutto questo, a Laura Malleo, la sua dolce e brava assistente, a Fabrizia e a tutti gli altri compagni.

Acquerelli in viaggio 09

acquerelli in viaggio a Pantelleria

Saremo felicissime di ospitare Maya tutte le volte che vorrà tornare a trovarci, e quanto a voi lettori, vi aspettiamo per un aperitivo in terrazza!

Cartoline di viaggio a Pantelleria

Cartoline di viaggio 04

Pantelleria è il luogo ideale per le escursioni, il trekking, le passeggiate in montagna, le scoperte archeologiche e i bagni termali.

Quando abbiamo invitato i nostri amici di Nabumbo, Massimiliano e Max, eravamo certe che si sarebbero i nnamorati del posto, in primavera come in autunno.

Quando il 22 gennaio abbiamo ricevuto l’invito da “Le Case del Principe” con la proposta di prendere parte ad un Blog Tour nell’isola di Pantelleria, stentavamo quasi a crederci. E’ bastata una veloce telefonata per renderci conto che non sarebbe stato un fugace sogno. Il nostro primo lavoro in veste ufficiale da travel blogger avrebbe avuto come destinazione la magica Pantelleria!

Cartoline di viaggio

È il 15 di maggio e non appena la costa ci appare all’orizzonte, realizziamo che ad attenderci vi è un’intensa settimana di esplorazioni, e non solo.

Calarsi nella quieta realtà dell’isola, comprenderne gli ambienti e gli adattamenti che ne hanno plasmato l’aspetto e apprenderne a fondo storia, tradizioni e cultura locali, rappresentano le nostre principali ambizioni per evitare di cadere in una superficiale e poco appagante visita dell’isola.

Armati di macchina fotografica, carta escursionistica e con l’irrefrenabile desiderio di nuove scoperte e nuove conoscenze, ci siamo ben presto messi all’opera. L’avventura che da mesi aspettavamo stava davvero iniziando.

Cartoline di viaggio 01 - Le Case del Principe Pantelleria

In questo articolo hanno raccolto le loro emozioni e siamo orgogliose di dare spazio ad alcune delle loro bellissime fotografie. L’isola si presta per fotografi amatoriali e professionisti, è da esplorare in lungo e in largo per gli amanti della natura: vulcanologi, escursionisti e naturalisti.

Avvalendoci di blog, guide di viaggio e consigli dei locali abbiamo da subito stilato una lista di trekking da percorrere per goderci al meglio bellezze e peculiarità che l’isola custodisce al suo interno. Montagne, canyon vulcanici e scogliere a picco sul mare sono ben presto diventati i nostri mutevoli compagni di viaggio.
Incantevoli albe e infuocati tramonti hanno colmato i nostri occhi di meraviglia e il cuore di emozioni.
Abbiamo attraversato in lungo e in largo tutta l’isola, percorrendo a piedi oltre 90 km, assaporandone in pieno la sua quintessenza tra sentieri montani, itinerari costieri e stradine agricole a testimoniare la duplice e vincente faccia della natura Pantesca.

Cartoline di viaggio 02

Indagare la storia e le origini dei primi insediamenti isolani ha impreziosito ancor più il nostro viaggio, grazie all’inguaribile e travolgente passione di Peppe, una valida guida locale.

I dammusi poi, le tradizionali abitazioni pantesche, hanno rappresentato il nostro campo base a picco sul mare.

Tra le loro accoglienti mura abbiamo avuto modo di assaporare e sperimentare gusti, sapori e profumi come solo quest’isola sa offrire, e cucinare deliziose prelibatezze locali, dietro i preziosi consigli di Fabrizia, la “nostra” masterchef per un giorno.

Cartoline di viaggio 03

Come direbbero gli isolani, quando si viene al Sud, si raglia sempre due volte: quando si va e quando si parte.

Una settimana così ricca di piacevoli impegni non può che trascorrere in un soffio… un fievole soffio che dalle aspre vette ci ha condotto alle colline laviche sormontate da una rigogliosa vegetazione primaverile, per poi sfociare nelle turbinose acque che ne lambiscono le coste.

Una cosa è certa, il nostro è solo un arrivederci. Cara Pantelleria, a presto!


Abbiamo lasciato a loro la parola per farvi assaporare Pantelleria e vi aspettiamo a Le Case del Principe per la vostra prossima visita!
Link all’articolo originale di Namumbo: Pantelleria, cartoline di viaggio

Il tempo di Pantelleria

Cartoline di viaggio 05

Andare in vacanza per qualche giorno o per qualche settimana a Pantelleria significa immergersi pienamente in una dimensione isolana pantesca.

Il tempo cambia il ritmo con cui aveva scandito le nostre giornate e ci ritroviamo immersi in una dimensione temporale a sé stante.
Chi viene a farci visita molto spesso non resiste alla voglia di raccontare Le Case del Principe, con disegni, acquerelli e a volte testi descrittivi e poetici.

Claudia, nostra amica da tanti anni, business women di successo, sempre piena di cose da fare e considerevolmente affezionata alla connessione a internet per via del suo lavoro, è venuta a Pantelleria per 4 giorni.
Si è immersa così piacevolmente nella dimensione isolana da ritrovarsi in un omogeneo tutt’uno con la natura e coi tempi non più scanditi dall’orologio. Pantelleria è davvero per tutti!

Di seguito il racconto dell’isola e Le Case del Principe con le sue parole. Il testo lo trovate anche qui
Pantelleria: una dimensione temporale fuori dall’ordinario di Claudia Spinnato

C’era un tempo in cui il tempo era uno soltanto e la multitemporalità era parte solo dei racconti di fantascienza.
Non c’era internet, non c’era il web e i luoghi social digitali non esistevano nemmeno nell’immaginazione dei più fervidi scrittori.
Si era qui ed ora, possibili soltanto digressioni mentali nel passato e nel futuro. Stop. Soltanto un libro o un film ci trasmigravano con l’immaginazione in altri mondi.
Il massimo contatto da remoto concesso era il telefono con il filo e quindi neppure sempre possibile. Ma ve lo immaginate?
Niente impellenze di autoscatti sorridenti, nessuna necessità di scattare foto ad ogni pietanza fumante, da pubblicare ancor prima di mangiarla, nessuna necessità di essere qui e in altri luoghi contemporaneamente.
Si stava meglio? Per certe cose sì, per altre no.
Ma vale la pena di tirarsene fuori ogni tanto dalla multitemporalità, anche per ritornarvi con maggiore consapevolezza (oggi va di moda anche questo) e magari con meno compulsività.

Accorgersi che il mondo continua a girare anche se non siamo connessi e che ogni tanto il farci presenti con parsimonia magari può far sì che ci si apprezzi di più: si può provare.

E capita poi che ci si prenda pure gusto ad assaporare il tempo unico del qui ed ora senza quel presenzialismo che la piazza digitale per definizione impone.

C’è un’Isola, allora, dove il tempo scorre ancora come tanto tempo fa e che ti induce alla dimensione del qui ed ora, perché il suo qui ed ora è così intenso che viene istintivo fermarvisi. E dove, anche se vi arrivi con tutte le buone intenzioni di seguire la multitemporalità che scandisce la tua vita ordinaria, qualcosa ti contagia e ti induce a rallentare.

Cartoline di viaggio 06

Non è volontario, bastano un paio di giorni e il tuo metronomo interno comincia a scandire il tempo allo stesso ritmo dell’Isola, lo senti e cominci a lasciare andare e ad immergerti in un tempo antico, dove ogni passo di una passeggiata induce una sosta per respirare il profumo che arriva con una brezza di vento o per osservare una pianta di cappero che
cresce lì inaspettata, chissà come, fra gli scogli e i sassi.

Il tempo di Pantelleria 01

Si rallenta a Pantelleria. O meglio si va a ritmo. A ritmo dell’Isola, quel ritmo naturale che non scandisce mai, oggi, le nostre giornate. Si fanno programmi e si disfanno, ci si promette di incontrarsi e a volte si cambia idea anche all’ultimo minuto perché si sceglie di rimanere sulla sdraio a sorseggiare qualcosa immersi nel tramonto incipiente.

Il tempo di Pantelleria 02

Sinestesia è la parola che questa esperienza mi evoca: quel sentire le cose attorno con tutti i sensi contemporaneamente ampiflicandole proprio per questa condivisione fra tutti i nostri canali di comunicazione.

E l’anima: il contatto con questa natura rigogliosa passa attraverso i pori della pelle e commuove.

Ti senti in sintonia con lo spazio circostante, ti immergi nei colori e nei profumi e a poco a poco il tempo comincia a rallentare o meglio, ecco il paradosso, è proprio il tempo che si modula sul tuo sentirti parte del luogo.

Dove la pigrizia cittadina che porta ad essere sedentari con il corpo e a correre con la mente in mille non luoghi digitali si capovolge, rinasce un desiderio antico, atavico, di esplorare i luoghi spaziali senza occuparsi del tempo cronologico.

È la pancia che modula il giorno sul desiderio di mangiare qualcosa.

E c’è a Pantelleria un luogo straordinario dove questo senso del tempo è di casa e che anzi è nato proprio attorno a questa idea di vita. Le Case del Principe si chiama.

Negli anni ’70 Paolo Sallier de La Tour e Costanza Tasca d’Almerita quasi per caso si ritrovarono a Pantelleria in vacanza e se ne innamorarono al punto da far costruire proprio qui, su un promontorio da cui si arriva a mare con facilità, la loro casa di fuga dal mondo.

Dammuso si chiama questa costruzione locale che obbedisce rigorosamente a due must: una terrazza, possibilmente sul mare, e un tetto a forma di pancia arrotondata che sembra modellata con le mani e che, qui dove l’acqua dolce è un gran lusso, serve a far confluire l’acqua piovana in un canale per raccoglierla nella cisterna della casa.

Il tempo di Pantelleria 03

Di internet non se ne parlava ancora ma già allora Paolo e Costanza sentirono che lì il tempo sapeva scorrere in un modo speciale. Vollero condividere questo loro paradiso con gli amici più cari e così costruirono anche altri dammusi attorno al loro.

A poco a poco la voce si sparse e da tante parti del mondo sempre più persone vollero venire a trascorrere qui qualche giorno per reimpossessarsi di un tempo naturale.

I residenti a Pantelleria cominciarono a chiamarle Le Case del Principe e ancora oggi questo è il nome dei dammusi sul promontorio.

Oggi la loro figlia Ariane vive qui per molta parte dell’anno e gestisce i suoi dammusi con lo stesso mood di famiglia e lo stesso amore per questa isola dai colori intensi, dove la scura roccia vulcanica specchiandosi nel mare lo rende di un blu così denso che non si può descrivere a parole.

Lei, Ariane, dell’Isola ha fatto la sua residenza d’eccellenza sin da quando era ragazza e proprio qui sono nati e cresciuti i suoi figli, Ghero e Costanza, che come lei vi tornano spesso per immergersi nel tempo isolano.

È un posto straordinario, Le Case del Principe.

Qui il concetto di lusso è
sottile e fuori dai canoni tradizionali.

È lusso il vaso di fiori freschi o di rami verdi d’estate che Ariane personalmente dispone in ogni casa prima dell’arrivo degli ospiti,
lo è lo scacciapensieri che un’amica innamorata dell’Isola ha costruito, diverso e unico per ciascuna casa, intrecciando bei pensieri con rami asciugati dalla salsedine, conchiglie non più case di animaletti, sassolini, pezzetti di vetro colorato e altri piccoli oggetti persi da qualcuno ed erosi dal mare, raccolti sulle spiagge di tutto il mondo.

Lo è anche l’accoglienza, l’essere considerati di casa, l’aperitivo di benvenuto con Ariane che ti suggerisce come meglio godere dell’Isola.

Il tempo di Pantelleria 05

È lusso la terrazza che ogni casa ha sul mare.

Il silenzio, il potersi isolare dal mondo a cinque minuti di auto dal paese.

L’avere una discesa a mare privata con un sentiero di facile percorrenza su un’isola dove al mare si accede con difficoltà a causa delle coste alte e frastagliate.

Il tempo di Pantelleria

Il faro che brilla al tramonto e chiude la punta del golfo sotto casa.

Giocare durante una passeggiata a scoprire il volto di un saraceno in una roccia che sembra posata lì da un gigante mentre ti accorgi che il faro fa capolino da una nicchia che pare che quel gigante abbia sceneggiato proprio per lui.

Il tempo di Pantelleria 04 - Le Case del Principe Pantelleria

Il lusso più grande però è saperne godere di questi lussi.

Sapere rallentare e farsi prendere da tempi altri, quasi dimenticati ormai nelle nostre città e che permettono di sentirla quest’Isola e di
restarci immersi qualche giorno per ritrovare qualcosa di noi che non abbiamo mai il tempo — ecco, appunto — di ascoltare.